5 motivi per cui ricamiamo a mano i nostri capi (e perché non è “solo decorazione”)

ricamo a mano fattapposta

Ricamo a mano: 5 motivi reali tra stile, qualità e second life. Scopri FATTAPPOSTA

Un piccolo dettaglio può fare la differenza

 

Nella concezione comune, la parola RICAMO rimanda immediatamente ai lavori della nonna: centrotavola, cappelli di lana, lenzuola… 

Per noi di Fattapposta, il ricamo è un linguaggio. È come una frase scritta in margine a un libro, o come una pennellata che cambia tutta la scena.

 

 

In un mondo dove i capi si assomigliano troppo e le grafiche sembrano fatte con l’AI, ricamare a mano è una presa di posizione: lenta, umana, personale. E sì, anche un po’ testarda (w la cazzimma). 

Per questo il ricamo non lo usiamo per “decorare”: lo usiamo per dire qualcosa. Qui sotto trovi i 5 motivi concreti per cui ricamiamo a mano i nostri cappellini e tote bag, e perché questa scelta cambia davvero quando li indossi.

 

I 5 motivi per cui lo facciamo così

 

1) Perché ogni pezzo è unico, anche quando “sembra uguale”

 

Il ricamo a mano non è una stampa replicata: è materia. Cambia la tensione del filo, cambia la mano, cambia la micro-trama. Due tote bag identiche “sulla carta” avranno una texture leggermente diversa dal vivo. È quella differenza minima che rende il capo tuo, e non solo “uno dei tanti”. 

Non è un difetto: le imperfezioni sono la prova che qualcuno ci ha messo tempo, attenzione e presenza. 

 

 

 

2) Perché siamo carinissimi (graficamente e non 😘)

 

Le nostre grafiche sono frutto di riflessione, creatività e qualche imprecazione. Prima di ogni cosa, i nostri prodotti (fisici e digitali) devono compiacere gli occhi. 

Ogni post, ogni reel, ogni grafica sono figlie di lunghi studi da parte del nostro team (se ti interessa sapere chi c’è dietro Fattapposta, clicca qui)

 

3) Perché dura e si può curare (over però)

 

Il ricamo a mano, se fatto bene, regge. E soprattutto si può mantenere, proteggere, far vivere a lungo. Noi lavoriamo su piccola scala proprio per controllare ogni pezzo. Un capo che dura non è solo “qualità”: è anche libertà dagli usa-e-getta. Se ti affezioni, lo tieni. Se lo tieni, diventa parte della tua storia.

 

 

4) Perché siamo amici dell’ambiente

 

Capi vintage reinterpretati e second life sono il cuore di Fattapposta. Ci impegniamo a ridurre gli sprechi attraverso una produzione artigianale su piccola scala. Il punto è semplice: fare meno, farlo meglio, farlo con senso.

E se un capo ha già vissuto, il ricamo diventa il modo più bello di riscriverlo. <3

 

5) Perché Napoli è un mood

 

Napoli per noi è texture: linguaggio, ritmo, simboli che non chiedono permesso. La nostra prima collezione, “Scaramanzie”, nasce proprio da qui: tre pezzi, pochi ma con un’identità definita.

E sì, il cornicello è il nostro best seller, perché la tradizione incontra una… “formula magica” contro le malelingue. È la scaramanzia che diventa stile, senza urlare.

 

 

Se vuoi vedere come questi motivi diventano capi reali, dai un’occhiata alla nostra collezione di tote bag e cappellini con ricamo a mano: qui il RICAMO è protagonista.

 

Domande frequenti sul ricamo a mano

 

Come riconosco un ricamo a mano da uno a macchina?
Di solito lo capisci dalla “vita” del filo: lo spessore è più naturale, il retro racconta il passaggio della mano, e l’effetto non è perfettamente piatto come una trama industriale.

Come lo lavo senza rovinare il ricamo?
Trattalo con rispetto: lavaggio delicato e niente stress inutili. Se stiri, fallo con attenzione, evitando di schiacciare il ricamo come fosse una stampa.

Se si impiglia un filo?
Succede. E spesso si sistema. Il bello del fatto a mano è che non è “sigillato”: è un oggetto vivo, che puoi curare.

 

Se ti piace vestire leggero ma con identità, sei nel posto giusto. Passa dalla collezione “Scaramanzie”, scegli il tuo segno, e entra nella community. E per vedere processi, drop e backstage (senza filtri, come piace a noi), seguici su Instagram e TikTok: @Fattapposta.it.