Partiamo immediatamente con un’affermazione che a noi fa impazzire: il vintage oggi è di moda.
Indossare dei capi di seconda mano è diventata (finalmente!) una scelta.
Ma cosa succede quando qualcuno decide di ricamare a mano un capo che ha già avuto una storia? Semplice, la scelta di farlo tuo appare ancora più intenzionale!

Oggi siamo travolti da mille stimoli, e il mondo della moda ormai produce in serie.
I capi di upcycling per noi sono la risposta, e noi li ricamiamo anche!
Il fast fashion non ci serve
Il fast fashion funziona così: produrre tanto, vendere in fretta, dimenticare subito.
L’artigianato, invece, funziona al contrario: è scegliere con cura, prendersi il giusto tempo, dare valore.
Non si tratta solo di sostenibilità ambientale, ma di responsabilità culturale. Ogni acquisto veicola un messaggio. Ogni capo che indossiamo dice qualcosa su come scegliamo di stare al mondo.
Il ricamo su tessuto è ricamo sul tempo
Ogni oggetto di seconda mano porta con sé una storia: ogni imperfezione, ogni piccolo segno di usura ci racconta fugacemente la sua vita passata. La mano che lo ricama ha una grande responsabilità: quella di attraversare il tempo e trasformare l’oggetto in qualcosa di unico.
Ricamare un capo vintage significa:
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aggiungere valore a un capo perfettamente indossabile
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non sprecare risorse inutili
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avere uno stile unico

Indossare fatto a mano è una scelta politica (anche se non lo gridi)
Indossare qualcosa di fatto a mano è già una presa di posizione.
Per noi è importante creare una comunità che crede nella lentezza e nell’imperfezione del gesto umano.
Il ricamo a noi dà un senso di appartenenza.
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